Riporto perdite nelle operazioni straordinarie: la scelta del netto contabile è insindacabile

La recente Circolare 6/2026 di Assonime analizza le disposizioni del Dlgs 192/2024 e del Dl 84/2025 relative al riporto delle perdite fiscali, delle eccedenze di interessi passivi e dell’Ace residua nelle operazioni straordinarie, quali fusioni, scissioni e conferimenti d’azienda.

La libertà di scelta del metodo

Un punto cardine dell’analisi riguarda la determinazione del limite al riporto delle perdite. Il contribuente può optare per l’utilizzo del patrimonio netto contabile in alternativa al valore corrente. Assonime chiarisce che tale scelta è pienamente discrezionale, poiché la legge non pone condizioni specifiche per l’applicazione del metodo contabile.

L’insindacabilità da parte del Fisco

Secondo l’Associazione, l’Amministrazione Finanziaria non può contestare l’adozione del netto contabile, nemmeno nel caso in cui tale scelta conduca a un risultato fiscale più favorevole per il contribuente rispetto alla ricostruzione del valore corrente. Questo principio rimane valido anche qualora l’applicazione del valore corrente determinasse un importo inferiore di perdite riportabili.

Profili procedurali e interpello

La circolare richiama la risposta 278/2025 per precisare che, qualora il contribuente decida di utilizzare la quantificazione contabile senza redigere una perizia giurata, non è possibile richiedere la disapplicazione dei vincoli tramite interpello. Tuttavia, rimane ferma la possibilità di ricorrere all’interpello per chiedere la disapplicazione della norma riguardante la sterilizzazione dei conferimenti effettuati negli ultimi 24 mesi.

Perdite “infragruppo”

In merito al regime di libera circolazione delle perdite infragruppo (ex art. 177-ter del Tuir), Assonime ritiene possibile la disapplicazione delle limitazioni tramite interpello nel caso di operazioni neutrali che non generano vantaggi fiscali. Tale posizione si pone in contrasto con una precedente tesi restrittiva espressa dall’Agenzia delle Entrate.