
L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato il 19 febbraio 2026 un vademecum che definisce le modalità per realizzare il collegamento logico tra gli strumenti di pagamento elettronico (Pos) e i dispositivi di certificazione dei corrispettivi (Rt). La procedura online per la comunicazione dei dati sarà disponibile a partire dall’inizio di marzo 2026.
Ambito di applicazione ed esenzioni
La comunicazione deve riguardare i collegamenti esistenti nel mese indicato nella procedura web. Sono previste specifiche esclusioni dall’obbligo:
- Pos dedicati esclusivamente all’incasso di corrispettivi esonerati dall’obbligo di rilascio del documento commerciale (es. distributori automatici, cessione di carburanti, tabacchi e vendite a distanza).
- Qualora l’operatore scelga volontariamente di emettere un documento commerciale anche per attività esonerate, l’obbligo di collegamento del Pos permane.
- In presenza di transazioni “miste” (sia soggette che non soggette a documento commerciale), il collegamento è comunque obbligatorio.
Dati richiesti e sanzioni
La procedura «Gestione collegamenti», all’interno del portale «Fatture e Corrispettivi», mostrerà gli elenchi delle matricole degli RT e i dati dei Pos attivi. Per ciascun collegamento, l’esercente deve indicare il terminal ID, il codice fiscale e la denominazione dell’Acquirer, oltre all’indirizzo dell’unità locale.
A partire dal 1° gennaio 2026, l’erronea o incompleta registrazione della modalità di incasso è soggetta a una sanzione di 100 euro per ciascuna trasmissione, fino a un massimo di 1.000 euro per trimestre, purché la violazione non incida sulla corretta liquidazione del tributo.
Calendario delle scadenze
- Dispositivi attivi a gennaio 2026: La comunicazione deve essere effettuata entro 45 giorni dalla messa a disposizione della procedura web (prevista per marzo 2026).
- Nuovi dispositivi o variazioni: La registrazione deve avvenire tra il sesto e l’ultimo giorno del secondo mese successivo all’evento.
