
Nel complesso panorama dei recuperi fiscali legati al credito d’imposta per Ricerca e Sviluppo (R&S) per il periodo 2015-2019, emerge uno spiraglio di chiarezza grazie a recenti orientamenti della giurisprudenza di merito. Il tema centrale riguarda la validità della certificazione degli investimenti ottenuta dall’impresa quando una violazione è già stata contestata o accertata.
Il nodo della “certificazione post-constatazione”
L’articolo 23 del DL 73/2022 ha introdotto la possibilità per le imprese di richiedere una certificazione che attesti la qualificazione degli investimenti, anche per attività già svolte in passato. Tuttavia, la norma pone un limite chiaro: la procedura non può essere utilizzata se le violazioni relative all’uso dei crediti «siano state già constatate con processo verbale di constatazione».
Questa limitazione ha sollevato dubbi sull’utilità di una certificazione richiesta “in extremis”. Tuttavia, la prassi e i tribunali stanno iniziando a valorizzare questo documento non solo come scudo procedurale, ma come prova tecnica di valore assoluto.
La posizione della giurisprudenza: il caso Lombardia
Una recente sentenza della Cgt di secondo grado della Lombardia (n. 883/05/2025) ha gettato nuova luce sulla questione:
- Valutazione Tecnica: Sebbene l’impresa non possa bloccare l’accertamento se la violazione è già stata constatata, la certificazione rimane un elemento indicativo fondamentale.
- Competenza Professionale: Il documento rappresenta una valutazione tecnica offerta da un professionista abilitato (dal Mimit) e certamente competente nel settore.
- Supporto all’Agenzia: Tale parere tecnico dovrebbe supportare l’Agenzia delle Entrate, che spesso difetta di competenze specifiche per valutare l’effettiva innovazione dei progetti.
Perché la certificazione è utile anche durante un contenzioso
Ottenere una certificazione, anche dopo l’inizio di una verifica, offre vantaggi strategici non trascurabili:
- Autotutela: L’Agenzia, di fronte a una certificazione tecnica valida, potrebbe convincersi dell’erroneità delle proprie posizioni e annullare il recupero in autotutela.
- Difesa in Giudizio: Il vizio di motivazione dell’accertamento può essere evidenziato più facilmente davanti al giudice tributario se esiste un parere tecnico qualificato che lo smentisce.
- Manuale di Frascati: La certificazione aiuta a inquadrare i progetti secondo i criteri corretti (come quelli del Manuale di Frascati), essenziali per valutare la “bontà” del tax credit per i progetti pre-2020.
Il consiglio dello Studio: La gestione dei crediti R&S richiede una difesa tecnica preventiva. Anche in presenza di contestazioni già avviate, la produzione di una certificazione accurata può spostare l’ago della bilancia a favore dell’impresa.
