Aggiornato al 12 gennaio 2026 – La Legge di Bilancio 2026 (L. n. 199/2025, pubblicata in G.U. n. 301 del 30 dicembre 2025 – Suppl. Ordinario n. 42) è in vigore dal 1° gennaio 2026.
La sospensione delle compensazioni fiscali, più precisamente configurata come divieto di compensazione orizzontale, è stata modificata dall’art. 1, comma 116, della Legge n. 199/2025. Questa norma abbassa la soglia per l’attivazione del divieto da 100.000 euro a 50.000 euro in presenza di debiti iscritti a ruolo per imposte erariali scaduti.
Cos’è il Divieto di Compensazioni e il Contesto Normativo
Il divieto di compensazioni, introdotto inizialmente dalla Legge di Bilancio 2024 (che ha aggiunto il comma 49-quinquies all’art. 37 del D.L. 223/2006), impedisce l’utilizzo in compensazione di crediti relativi a imposte erariali quando esistono ruoli scaduti o accertamenti esecutivi affidati all’agente della riscossione per importi superiori alla soglia stabilita. La misura mira a contrastare le indebite compensazioni di crediti inesistenti e a garantire il recupero dei debiti erariali, in linea con la riforma 1.12 del PNRR.
La nuova disposizione limita specificamente la compensazione “orizzontale” o “esterna”, ovvero tra imposte di natura diversa (ad esempio, crediti IVA compensati con debiti IRPEF). Non si applica alle compensazioni “verticali” (stessa imposta) né estende il divieto a crediti agevolativi con debiti previdenziali o INAIL, come inizialmente proposto ma soppresso durante l’esame parlamentare.
La Nuova Soglia e l’Ambito di Applicazione
La soglia per l’attivazione del divieto è ridotta da 100.000 euro a 50.000 euro. Questo importo si riferisce all’ammontare complessivo dei debiti iscritti a ruolo per imposte erariali e relativi accessori (interessi, sanzioni), per i quali i termini di pagamento siano scaduti e non vi siano provvedimenti di sospensione in corso.
Chi è interessato? Tutti i contribuenti (persone fisiche, imprese, professionisti) con ruoli scaduti superiori a 50.000 euro. Il divieto opera in modo assoluto: non è possibile compensare nemmeno la parte di credito eccedente il debito a ruolo. Ad esempio, con ruoli pari a 70.000 euro e crediti compensabili di 80.000 euro, l’intera compensazione è bloccata.
Sono esclusi dal divieto i ruoli per i quali sia stata concessa una sospensione giudiziale o amministrativa, o siano in corso piani di rateizzazione regolarmente onorati.
Entrata in Vigore e Transitorio
La novità decorre dalle compensazioni eseguite a partire dal 1° gennaio 2026. Non vi sono periodi transitori specifici indicati nella norma, pertanto si applica immediatamente alle operazioni di compensazione successive a tale data.
Per i bonus edilizi e altri crediti agevolativi, la soglia ridotta potrebbe influire indirettamente, ma il divieto resta limitato agli ambiti già previsti (banche, intermediari finanziari e specifici bonus).
Tabella Riassuntiva delle Soglie e Novità Principali
| Aspetto | Norma Precedente (Legge Bilancio 2024) | Novità Legge 199/2025 (dal 1° gennaio 2026) |
|---|---|---|
| Soglia per divieto | 100.000 euro | 50.000 euro |
| Tipo di compensazione bloccata | Orizzontale (esterna) | Orizzontale (esterna) |
| Ambito debiti | Ruoli scaduti per imposte erariali | Ruoli scaduti per imposte erariali |
| Effetto su eccedenze | Divieto totale, anche su eccedenze | Divieto totale, anche su eccedenze |
| Estensioni soppresse | – | Non esteso a debiti previdenziali/INAIL |
Conseguenze del Divieto e Misure di Gestione
In caso di violazione del divieto, le compensazioni effettuate sono considerate non valide, con applicazione di sanzioni amministrative del 25% dell’importo indebitamente compensato e ripresa delle azioni di recupero sui debiti a ruolo. I contribuenti interessati devono verificare la propria posizione debitoria tramite il cassetto fiscale o l’area riservata dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione.
Per mitigare gli effetti, è possibile richiedere rateizzazioni dei ruoli o sospensioni, ove motivati. La norma non impatta i rimborsi diretti, ma rafforza i controlli preventivi sulle compensazioni.
Considerazioni Operative per Contribuenti e Professionisti
Questa modifica rafforza il meccanismo di recupero crediti erariali, richiedendo una maggiore attenzione nella pianificazione fiscale. Si consiglia di monitorare regolarmente i ruoli pendenti e valutare alternative come pagamenti diretti o richieste di sgravio. Per approfondimenti, consultare il testo ufficiale della Legge n. 199/2025 su Normattiva e le eventuali circolari dell’Agenzia delle Entrate.
