Iperammortamento 2026: Novità Legge Bilancio 199/2025 – Maxi Deduzione Beni Strumentali fino al 180% e Scadenze

Aggiornato al 14 gennaio 2026 – La Legge di Bilancio 2026 (L. n. 199/2025, pubblicata in G.U. n. 301 del 30 dicembre 2025 – Suppl. Ordinario n. 42) è in vigore dal 1° gennaio 2026. Le indicazioni operative derivano dal decreto attuativo Mimit-Mef in fase di approvazione e dalle prime analisi professionali.

L’iperammortamento 2026 rappresenta una delle principali novità fiscali per le imprese, reintroducendo una misura di sostegno agli investimenti in beni strumentali nuovi, con focus su innovazione digitale e sostenibilità energetica. Questa agevolazione, che sostituisce i precedenti crediti d’imposta Transizione 4.0 e 5.0, permette una maggiorazione del costo di acquisizione deducibile dal reddito, favorendo ammortamenti accelerati. Se stai cercando “iperammortamento 2026 come funziona” o “novità iperammortamento Legge Bilancio”, questa guida dettagliata ti aiuterà a comprendere requisiti, aliquote e opportunità.

Cos’è l’Iperammortamento e il Contesto Normativo

L’iperammortamento è una deduzione fiscale maggiorata sul costo di acquisto di beni strumentali nuovi, finalizzati alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese (Industria 4.0) o all’autoproduzione e autoconsumo di energia da fonti rinnovabili. Introdotto dalla Legge n. 199/2025, questo regime triennale (2026-2028) mira a stimolare gli investimenti produttivi, superando i limiti dei precedenti incentivi.

A differenza dei crediti d’imposta, l’iperammortamento opera attraverso variazioni in diminuzione nella dichiarazione dei redditi, aumentando le quote di ammortamento o i canoni di leasing deducibili. I beni devono essere prodotti in Stati UE o aderenti allo Spazio Economico Europeo (SEE). La misura è gestita dal decreto attuativo del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) in concerto con il Mef, attualmente al vaglio della Ragioneria dello Stato.

Ambito Soggettivo e Oggettivo: Chi Può Beneficiarne

Possono accedere all’iperammortamento tutte le imprese residenti in Italia, inclusi professionisti in regime di contabilità ordinaria, che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi. Esclusi i soggetti in regime forfettario o semplificato, salvo specifici casi.

Beni agevolabili:

  • Beni materiali e immateriali funzionali a Industria 4.0 (aggiornati allegati A e B del decreto, con ampliamenti rispetto al passato).
  • Impianti per autoproduzione energetica rinnovabile (es. fotovoltaico, eolico).
  • Non includono beni usati o non strumentali all’attività.

Il perimetro è stato ridefinito per includere tecnologie emergenti, con obbligo di perizia tecnica per investimenti superiori a certe soglie (da confermare nel decreto).

Aliquote Maggiorate e Limiti di Investimento

Le aliquote di maggiorazione variano per scaglioni di investimento cumulativo annuo:

  • 180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro.
  • 100% per la quota tra 2,5 e 10 milioni di euro.
  • 50% per la quota tra 10 e 20 milioni di euro.

Per investimenti oltre 20 milioni, non è prevista maggiorazione. Le percentuali si applicano al costo netto, esclusi IVA e altri oneri non capitalizzabili.

Tabella Riassuntiva delle Aliquote e Periodi

Scaglione di InvestimentoAliquota MaggiorazionePeriodo ApplicabileNote
Fino a 2,5 mln €180%1/1/2026 – 30/9/2028Massimo risparmio per PMI
2,5 – 10 mln €100%1/1/2026 – 30/9/2028Cumulabile con quota inferiore
10 – 20 mln €50%1/1/2026 – 30/9/2028Limite massimo agevolato
Oltre 20 mln €0%Nessuna maggiorazione

Scadenze e Modalità di Accesso

Gli investimenti devono essere effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028, senza proroghe per prenotazioni anticipate (diversamente dalle bozze iniziali). Non ci sono periodi transitori per consegne posticipate.

Procedura:

  1. Acquisizione del bene e messa in funzione.
  2. Trasmissione telematica al Mimit di un modello con dati sull’investimento (modalità nel decreto attuativo).
  3. Perizia giurata o autocertificazione per attestare i requisiti 4.0.
  4. Indicazione in dichiarazione dei redditi (variazioni in diminuzione nel quadro RU).

Cumulabile con altre agevolazioni come il credito d’imposta ZES Mezzogiorno (rifinanziato con 1,3 mld €).

Esempi Pratici di Calcolo del Risparmio Fiscale

Supponi un’impresa acquisti un macchinario 4.0 per 1 milione di euro nel 2026:

  • Costo maggiorato: 1 mln × 180% = 1,8 mln € deducibili.
  • Ammortamento annuo (es. 20%): 360.000 €/anno invece di 200.000 €.
  • Risparmio IRES (24%): circa 38.400 €/anno aggiuntivi.

Per investimenti misti (es. 3 mln €): 180% sui primi 2,5 mln + 100% sui restanti 0,5 mln.

Interazione con Altre Misure e Considerazioni Operative

L’iperammortamento si integra con il Fondo per Industria 4.0 (1,3 mld € aggiuntivi) e la Nuova Sabatini per PMI. In Sicilia e Mezzogiorno, cumulo con ZES Unica per massimizzare i benefici.

Quando conviene? Ideale per imprese con utili elevati e piani di investimento in digitale/sostenibilità. Rischi: revoca per mancato rispetto requisiti (es. beni non UE), con sanzioni. Conserva documentazione per 10 anni.

Per approfondimenti, consulta il testo della Legge n. 199/2025 su Normattiva e attendi il decreto attuativo definitivo.

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