Aggiornato al 19 gennaio 2026 – Come riportato dal Sole 24 Ore oggi, la Legge di Bilancio 2026 (L. n. 199/2025) introduce cambiamenti radicali per la tassazione di dividendi e plusvalenze su partecipazioni “minime” (sotto il 5% del capitale o valore fiscale <500.000 €). Per le holding di famiglia, questo significa rivedere strutture societarie per evitare penalizzazioni. Analizziamo le novità e le strategie pratiche.
Campo di applicazione e tassazione integrale dei dividendi
Dal 1° gennaio 2026, i dividendi da partecipazioni minime concorrono integralmente al reddito d’impresa (IRES 24%), senza più il regime agevolato del 5% (Pex).
- Partecipazioni minime: Quote <5% del capitale sociale o valore fiscale <500.000 €.
- Decorrenza: Distribuzioni deliberate dal 2026.
- Impatto su holding di famiglia: In strutture tipiche (persona fisica → holding → società operativa), i dividendi subiscono tripla tassazione: IRES operativa, IRES integrale holding, ritenuta 26% finale. Risultato: da 100€ utile, netto ~40,55€ (23% in meno rispetto al regime precedente).
Come sottolinea Il Sole 24 Ore, questo modifica i calcoli di convenienza per investitori siciliani che usano holding per ottimizzare flussi reddituali.
Plusvalenze: salvaguardia per quote pre-2026
Per le plusvalenze su cessioni, la norma salvaguarda le acquisizioni precedenti:
- Regola generale: Plusvalenze integrali dal 1° gennaio 2026 per quote minime.
- Decorrenza: Si applica solo a partecipazioni acquisite dal 2026. Per quelle pre-2026, resta la Pex (tassazione 5% imponibile).
- Criterio Fifo: In caso di acquisti multipli, si considerano cedute prima le quote più vecchie.
Secondo l’analisi del Sole 24 Ore, questo permette di mantenere strutture esistenti senza immediati aggravi su cessioni future.
Alternative per mitigare gli effetti (operazioni straordinarie)
Per strutture già in essere, valutiamo soluzioni per uscire dallo status “minimo” o ottimizzare:
- Assegnazione/cessione quote alla persona fisica:
- Plusvalenza in holding (Pex applicabile).
- Dividendi futuri tassati solo al 26% (no IRES holding).
- Attenzione: eventuale reddito di capitale in capo al socio (eccedenza valore vs costo fiscale).
- Conferimento in nuova società:
- Holding conferisce quota minima in nuova entità (valore normale >500.000 €).
- Nuova società esce da “minimo”, dividendi tassati al 5%.
- Plusvalenza in conferente con Pex; possibile aggravio 1,2% su dividendi finali.
- Versamenti in conto capitale:
- Aumenta valore fiscale quota >500.000 € (es. finanziamenti soci).
- Deve essere proporzionale per non penalizzare altri soci; valutare esigenze finanziarie reali.
Come avverte Il Sole 24 Ore, queste operazioni vanno valutate anti-abuso (art. 10-bis L. 212/2000): evitare schemi circolari privi di sostanza economica. Per holding palermitane, dove le famiglie spesso usano strutture multi-livello, un’analisi caso per caso è essenziale..
Tabella riassuntiva: impatti e alternative per Palermo
| Aspetto | Novità 2026 | Impatto holding famiglia Sicilia | Alternative consigliate |
|---|---|---|---|
| Dividendi | Tassazione integrale (24% IRES) | Tripla tassazione (fino -23% netto) | Assegnazione/cessione a PF; conferimenti |
| Plusvalenze | Integrale per acquisizioni post-2026 | Pex per quote pre-2026 | Fifo per cessioni; mantenere strutture |
| Requisiti minimi | <5% capitale o <500k € valore fiscale | Molte holding sotto soglia | Versamenti conto capitale per superarla |
Considerazioni operative per Palermo e Sicilia
A Palermo, dove le holding familiari sono comuni per ottimizzare successioni e investimenti immobiliari/societari, queste novità richiedono pianificazione urgente. Evita ritardi: un’assegnazione errata può generare tassazioni anticipate inutili.
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