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Nessuna variazione per il diritto camerale 2019

Confermati dal Ministero dello Sviluppo economico, per l’anno in corso, gli importi del diritto camerale, con l’emanazione della circolare n. 432.856 del 21/12/2018, pubblicata l’11/2/2019.
Nel calcolo del tributo si devono comunque considerare le possibili maggiorazioni fino al 20% delle Camere di Commercio locali.
Per i soggetti iscritti nella sezione speciale del Registro delle imprese, il diritto è il seguente:
- società semplici non agricole: 100 euro (unità locale 20 euro);
- società semplici agricole: 50 euro (unità locale 10 euro);
- società tra avvocati ex DLgs. 96/2001: 100 euro (unità locale 20 euro);
- imprese individuali: 44 euro (unità locale 8,80 euro).
Per le imprese iscritte nella sezione ordinaria del Registro, le misure sono le seguenti:
- imprese individuali: 100 euro (unità locale 20 euro);
- per tutte le altre imprese: importi variabili in relazione all’aliquota applicabile per lo scaglione di fatturato relativo al 2018, da un minimo di 100 euro ad un massimo di 20.000 euro (unità locale 20% di quanto dovuto per la sede principale con un massimo di 100 euro).
Il tributo è dovuto anche dai soggetti iscritti al REA, i quali corrispondono un diritto annuale nella misura fissa pari a 15 euro.
Le unità locali e le sedi secondarie di imprese con sede principale all’estero devono versare, per ciascuna unità o sede, l’importo di 55 euro.
Il diritto annuale deve essere versato con le consuete modalità.

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