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Rottamazione liti pendenti

Come è noto il governo ha varato la rottamazione delle liti pendenti sul modello della rottamazione dei ruoli.
La formula prescelta si discosta notevolmente dalle precedenti rottamazioni attuate negli anni passati in quanto ignora totalmente eventuali pronunce a favore del contribuente e dispone solo l’abbuono delle sanzioni e degli interessi fino a 60 giorni dopo la notifica della cartella.
Resta ferma la debenza del tributo anche se già risulta emessa una sentenza di annullamento totale delle pretese del fisco.
Purtroppo la norma, così come strutturata, avvantaggia esclusivamente i contribuenti che hanno presentato ricorsi solo a fini dilatori o con esito prevedibilmente sfavorevole in quanto almeno potranno risparmiare sanzioni ed interessi aggiuntivi.
La rottamazione delle liti è estesa a quelle relative ai tributi locali e gli enti locali hanno tempo fino al 31/8/2017 per aderire alla definizione delle liti pendenti.
E’ necessario prestare adesione entro il 30/9/2017, termine che dovrebbe slittare al 2/10/2017 in quanto la scadenza cade di sabato.
Sono previste 3 rate al massimo per il versamento delle somme dovute e precisamente:
- 30/9/2017 il 40% del dovuto;
- 30/11/2017 ulteriore 40%;
- 30/6/2018 saldo del residuo 20%

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