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DL 24 aprile 2017 n. 50 – Disposizioni urgenti in materia finanziaria

Il Decreto Legge in oggetto, pubblicato sulla GU n.95 del 24/4/2017 – S.O. n. 20, è stato emanato dal governo in ossequio alla ennesima richiesta dell’Europa che ci ha chiesto una correzione dei conti di circa 3,2 miliardi di euro.
Facciamo un breve excursus dei primi 11 articoli del provvedimento che trattano gli aspetti fiscali.
Art. 1- Disposizioni per il contrasto all'evasione fiscale
Viene introdotto l’obbligo dello split-payment, già in vigore per le forniture alle pubbliche amministrazioni, anche a tutta una serie di nuovi soggetti e precisamente:
a) società controllate, ai sensi dell'articolo 2359, primo comma, nn. 1) e 2), del codice civile, direttamente dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dai Ministeri;
b) società controllate, ai sensi dell'articolo 2359, primo comma ,n. 1), del codice civile, direttamente dalle regioni, province, città metropolitane, comuni, unioni di comuni;
c) società controllate direttamente o indirettamente, ai sensi dell'articolo 2359, primo comma, n. 1), del codice civile, dalle società di cui alle lettere a) e b)
d) società quotate inserite nell'indice FTSE MIB della Borsa italiana;
Le disposizioni di tale articolo si applicano alle fatture emesse a partire dal 1° luglio 2017.
Art. 2 - Modifiche all'esercizio del diritto alla detrazione dell'IVA
Con il solito mantra che è necessario colpire gli evasori (affermazione sacrosanta) si introduce di fatto una norma espropriativa del credito IVA in danno del contribuente distratto o ritardatario.
Infatti la norma recita: "Il diritto alla detrazione dell'imposta relativa ai beni e servizi acquistati o importati sorge nel momento in cui l'imposta diviene esigibile ed è esercitato al più tardi con la dichiarazione relativa all' anno in cui il diritto alla detrazione è sorto ed alle condizioni esistenti al momento della nascita del diritto medesimo."
In altre parole se il contribuente riceve una fattura datata fine dicembre 2017 dovrà ricomprenderla - nella liquidazione dell’ultimo periodo dell’anno- entro e non oltre il 30 aprile 2018 che è il termine ultimo per la presentazione della dichiarazione IVA relativa all’anno 2017.
Chi lavora correntemente con le contabilità aziendali sa benissimo che si tratta di un termine difficile da rispettare considerato che le fatture di fine anno sono spesso recapitate tardivamente.
Si consideri inoltre che il termine finora in vigore era ben più ampio e cioè due anni successivi all’anno di emissione della fattura di acquisto.
Art. 3 - Disposizioni in materia di contrasto alle indebite compensazioni
Il limite di 15.000 euro per effettuare le compensazioni senza visto di conformità viene bruscamente ridotto ad euro 5.000.
Per importi superiori è necessario il visto di conformità con maggiori costi per i contribuenti.
Art. 4 - Regime fiscale delle locazioni brevi
Si definiscono locazioni brevi i contratti di locazione di immobili ad uso abitativo di durata non superiore a 30 giorni, ivi inclusi quelli che prevedono la prestazione dei servizi di fornitura di biancheria e di pulizia dei locali, stipulati da persone fisiche, al di fuori dell'esercizio di attività d'impresa, direttamente o tramite soggetti che esercitano attività di intermediazione immobiliare, anche attraverso la gestione di portali online.
A decorrere dal 1° giugno 2017, ai redditi derivanti dai contratti di locazione breve, stipulati a partire da tale data si applicano le disposizioni relative alla cedolare secca di cui all'articolo 3 del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, con l'aliquota del 21% in caso di opzione per la stessa.
I soggetti che esercitano attività di intermediazione immobiliare, anche attraverso la gestione di portali on-line, mettendo in contatto persone in ricerca di un immobile con persone che dispongono di unità immobiliari da locare, devono trasmettere i dati relativi ai contratti conclusi per il loro tramite, il tutto condito da sanzioni per i trasgressori.
I soggetti che esercitano attività di intermediazione immobiliare, anche attraverso la gestione di portali on- line, qualora incassino i corrispettivi relativi ai contratti di cui sopra, operano in qualità di sostituti d'imposta una ritenuta del 21% sull'ammontare dei corrispettivi all'atto dell'accredito e provvedono al relativo versamento all’erario.
Nel caso in cui non sia esercitata l'opzione per l'applicazione del regime di cui al comma 2, la ritenuta si considera operata a titolo di acconto.
Art. 5 - Disposizione in materia di accise sui tabacchi
Sono stabilite norme in misura tale da assicurare un gettito su base annua non inferiore 83 milioni di euro per l'anno 2017 e a 125 milioni di euro a decorrere dall'anno 2018.
Art. 6 - Disposizioni in materia di giochi
Aumenta la misura del Prelievo Erariale Unico sugli apparecchi da gioco e sulle vincite.
Art. 7 - Rideterminazione della base Ace
L’agevolazione fiscale di cui sopra - Aiuto alla Crescita Economica - è stata ridotta.
Art. 8 - Disposizioni in materia di pignoramenti immobiliari
Maggiori poteri per il pignoramento in favore dell’erario.
Art. 9 - Avvio della sterilizzazione delle clausole di salvaguardia concernenti le aliquote dell'IVA e delle accise.
Si rinvia ancora una volta il tanto temuto innalzamento delle aliquote IVA come chiesto dall’Europa.
Art. 10 - Reclamo e mediazione
Il limite di 20.000 euro per passare obbligatoriamente da questa procedura - spesso inutile - viene elevato a 50.000 euro.
Art. 11 - Definizione agevolata delle controversie tributarie
Viene introdotta la rottamazione delle liti fiscali.
Il contribuente potrà pagare quanto accertato per intero dalla Agenzia delle Entrate con esclusione delle sanzioni e interessi, senza tener in alcun conto eventuali pronunce favorevoli.
Questa rottamazione differisce profondamente da tutte quelle similari del passato, che riducevano sensibilmente la pretesa erariale in caso di vittoria del contribuente nei primi gradi di giudizio.
Si tratta di una norma che premia solo chi ha presentato ricorsi pretestuosi ai soli fini dilatori e penalizza i contribuenti corretti che hanno visto affermare le proprie ragioni in Commissione Tributaria.

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