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Il nuovo bilancio di esercizio: aspetti generali

Il presente articolo ha la finalità di illustrare le principali novità in materia di bilancio di esercizio, introdotte dal Decreto Legislativo n. 139 del 18/8/2015.
La Direttiva 34/2013/UE ha abrogato - con decorrenza dal 1° gennaio 2016 - tutte le precedenti direttive in materia e si applica a tutte le società di capitali (srl, spa, sapa), le società cooperative e le società di persone che abbiano come soci illimitatamente responsabili società di capitali (fattispecie molto rara).
Pertanto tutte le società di cui sopra che chiudono il bilancio al 31/12/2016, lo dovranno redigere con le nuove regole e lo dovranno comparare col bilancio al 31/12/2015 che ovviamente è stato redatto con le vecchie regole.
Qualche commentatore ha sostenuto che il precedente bilancio 2015 debba essere riclassificato con le nuove norme, ma autorevole dottrina ha escluso tale procedura.
La principale novità è costituita dalla suddivisione dei bilanci in categorie dimensionali come segue:
Micro imprese
- Numero medio dipendenti occupati durante l’esercizio: fino a 5
- Totale attivo stato patrimoniale: fino a 175.000 euro
- Ricavi da vendite e prestazioni: fino a 350.000 euro
Piccole imprese
- Numero medio dipendenti occupati durante l’esercizio: fino a 50
- Totale attivo stato patrimoniale: fino a 4.400.000 euro
- Ricavi da vendite e prestazioni: fino a 8.800.000 euro
Grandi imprese
Tutte le altre
Il codice civile disciplina la materia come segue:
L’art. 2423 prevede che il Bilancio sia costituito da quattro documenti e in particolare: Stato Patrimoniale, Conto Economico, Nota Integrativa e Rendiconto finanziario.
L’art. 2424 disciplina il contenuto dello Stato Patrimoniale
L’art. 2425 disciplina il contenuto del Conto Economico
L’art. 2427 disciplina il contenuto della Nota Integrativa
L’art. 2425 ter disciplina il contenuto del Rendiconto finanziario
Gli oneri informativi sono via via decrescenti per dimensioni.
In particolare:
Grandi imprese
Devono redigere il Bilancio Ordinario formato da Stato Patrimoniale, il Conto Economico, la Nota Integrativa e il Rendiconto finanziario.
Piccole imprese
Devono redigere il Bilancio Abbreviato formato da Stato Patrimoniale, Conto Economico, Nota Integrativa mentre sono esonerate dalla redazione del Rendiconto finanziario.
Micro imprese
Devono redigere il Bilancio delle Micro Imprese formato da Stato Patrimoniale e Conto Economico, mentre sono esonerate dalla redazione della Nota Integrativa e del Rendiconto finanziario.
Le principali novità relative alle singole voci di bilancio sono:
- Eliminazione dallo Stato Patrimoniale dei costi di pubblicità pluriennale e ricerca applicata, che pertanto non possono essere più capitalizzati ma devono essere spesati integralmente nell’esercizio.
- Abrogazione dei conti d’ordine: le informazioni che li riguardavano confluiscono in Nota Integrativa.
- Azioni proprie: Non più iscrivibili all’attivo ma in una riserva negativa del patrimonio netto.
- Ratei e risconti relativi ad aggi e disaggi di emissione: per queste voci si deve applicare il nuovo criterio del “costo ammortizzato”.
- Derivati: nuove norme di valutazione degli stessi secondo il criterio del “fair value”.
- Proventi e oneri straordinari: sono state abolite le voci E20 ed E21 e pertanto tali conti confluiscono in A5 (altri ricavi) e B14 (oneri diversi di gestione) fermo restando che è necessario indicare tali accadimenti in Nota Integrativa.

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