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Le movimentazioni sul conto corrente del contribuente non sono “sospette” se lo stesso dimostra la provenienza.

È quanto emerge dall’ordinanza n. 3447/17 della Sesta Sezione Civile della Corte di Cassazione pubblicata il 9 febbraio 2017.
Una srl era stata raggiunta da un avviso di accertamento ai fini IRES, IVA e IRAP per l’anno d’imposta 2005 da parte della Agenzia delle Entrate, basato unicamente sull’analisi delle movimentazioni finanziarie, - asseritamente non giustificate - riscontrate sui conti correnti della società e dell’amministratore.
Il contribuente ricorreva alla giustizia tributaria ottenendo l’annullamento in secondo grado da parte della Commissione Tributaria Regionale che ha ritenuto giustificate le movimentazioni de quibus, avendo la società allegato i documenti comprovanti l’origine e lo scopo di ogni singola operazione.
La CTR ha verificato le origini di ogni singola operazione bancaria accertando che le stesse originavano da corrispettivi di vendite di immobili dell’amministratore e da proventi di una vincita dallo stesso riversati nei conti della società.
L’Agenzia delle Entrate insisteva ostinatamente nel contenzioso ricorrendo per Cassazione sostenendo, che la CTR fosse incorsa nel vizio di motivazione omessa o apparente.
La Suprema Corte rigettava il ricorso erariale, affermando invece che la società contribuente “avesse fornito specifica e puntuale prova contraria di ogni singola contestata movimentazione bancaria/finanziaria con accertamento di merito, incensurabile in questa sede di legittimità, in difetto di vizi nell'iter logico della motivazione, i giudici d’appello hanno ritenuto correttamente che le giustificazioni fornite dalla società, in ordine ad una serie di versamenti, effettuati anche sul conto personale del socio amministratore, valutati sia analiticamente sia nel loro complesso, fossero pienamente credibili, quanto alla provenienza dei ricavi da redditi, da vendite immobiliari o vincite o altro”.
L’Agenzia delle entrate è stata condannata a rimborsare alla società le spese processuali.

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