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Rottamazione cartelle esattoriali

La rottamazione delle cartelle esattoriali è trattata negli articoli 1 e 2 del DL n. 193/2016 “soppressione di Equitalia” e 6 “Definizione agevolata”.
Per certi aspetti si tratta di una operazione di facciata in quanto è vero che viene abolita Equitalia ma le sue funzioni vengono attribuite a un ente pubblico economico denominato «Agenzia delle Entrate-Riscossione» sottoposto all'indirizzo e alla vigilanza del Ministro dell'economia e delle finanze che continuerà a svolgere le funzioni di riscossione delle imposte.
Tuttavia il governo ottiene due risultati: viene abolito formalmente un ente molto odiato dai contribuenti e si ha la giustificazione per procedere alla rottamazione delle cartelle esattoriali.
La norma prevede che tutti i carichi iscritti a ruolo per Irpef, Irap e contributi previdenziali affidati per la riscossione ad Equitalia dal 2000 al 2015 (il 2016 è stato incluso in fase di conversione in legge) potranno essere estinti pagando solamente l’imposta, gli interessi per ritardata iscrizione a ruolo, gli aggi esattoriali, le spese di notifica della cartella di pagamento e le spese di rimborso per le procedure esecutive.
L’abbattimento riguarderà le sanzioni e gli interessi di mora che spesso incidono per importi notevoli.
Sulla cartelle per violazione del codice della strada si pagherà per intero la multa, con esclusione degli interessi.
Il contribuente dovrà versare inoltre gli interessi legali in funzione della data in cui effettuerà il pagamento anche quelli relativi alla ritardata iscrizione a ruolo
E prevista la possibilità di ricorre ad una dilazione massima di 4 rate (dalla conversione in legge è stato esteso il numero di rate a 5) e in questo caso sono dovuti gli interessi nella misura di cui all’art.21, comma 1, del D.P.R 602/73, ossia pari al 4,5% annuo.
Anche i contribuenti che hanno già in corso un piano di rateazione potranno accedere allo sgravio delle sanzioni e degli interessi di mora sulle rate ancora dovute, ma non otterranno sconti su quanto già pagato.
Inoltre dovranno rispettare i versamenti con scadenza dal 1 ottobre al 31 dicembre 2016.
Scade il 31/3/2017 il termine per presentare la domanda all’Agente della riscossione che comunicherà le somme dovute in via agevolata dal debitore entro il 31 maggio 2017.
I debitori dovranno comunque versare il 70% delle somme dovute in 3 rate entro l’anno 2017 nei mesi di luglio, settembre e novembre e il restante 30% in 2 rate nell’anno 2018 nei mesi di aprile e settembre.

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