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La Corte dei Conti lancia il consueto allarme sui conti pubblici

Come è ormai sua abitudine la Corte dei Conti non si limita a effettuare i dovuti controlli sui conti pubblici, come sarebbe suo compito, ma si spinge a censurare e/o a indirizzare anche le scelte del legislatore, il tutto sempre con toni allarmistici.

Nel “Rapporto 2016 sul coordinamento della Finanza Pubblica” pubblicato il 22 marzo 2016 la Corte rileva che vi è un elevato livello di erosione fiscale, essendo in vigore ben 799 agevolazioni fiscali che riducono le entrate di ben 313 miliardi.
Francamente tale cifra appare abbastanza inattendibile in quanto non è pensabile che il popolo italiano, in assenza di tali agevolazioni riesca a versare altri 313 miliardi in aggiunta agli 800 miliardi che già versa di tasse ogni anno.
La Corte rincara inoltre la dose affermando che il gettito IVA in Italia sarebbe troppo basso, anche se abbiamo un aliquota ordinaria del 22% tra le più alte in Europa!
La sua ricetta sarebbe quella di ridurre drasticamente il perimetro dei beni soggetti ad aliquota agevolata per portali alla aliquota ordinaria anche se ricordiamo che nella aliquota agevolata rientrano praticamente tutti i generi di prima necessità.
Un aumento della pressione fiscale su questi generi sarebbe difficilmente sopportabile dai cittadini oltre ad avere evidenti effetti distorsivi in quanto in proporzione farebbe pagare di più ai contribuenti più deboli.

 

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