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Legge di stabilità 2016 – Elevata la soglia del contante

Il nuovo tetto è previsto nei commi 898 e seguenti dell’ articolo unico.

A decorrere dal 1° gennaio 2016 è stato rivisto al rialzo il limite stabilito dalla legge antiriciclaggio per i pagamenti in contanti, limite che viene portato da euro 999,99 a euro 2.999,99, pur con alcuni distinguo.
In particolare per le rimesse di pagamento tramite money transfer resta invariato il precedente limite.
Anche per gli assegni bancari e postali, vaglia postali e cambiari trasferibili il limite resta fissato a 999,99, euro al fine di poter meglio sorvegliare questi flussi bancari.
Inoltre le banche, in caso di richiesta e rilascio di assegni trasferibili, sono tenute a comunicare alle Autorità competenti tutti dati identificativi sia dei richiedenti sia di coloro che li presentano successivamente per l’incasso.
Gli assegni bancari emessi a “a me stesso” o similari non possono circolare, ma possono essere girati unicamente alla banca per l’incasso.
Per la corresponsione dei canoni di locazioni era previsto il divieto del pagamento in contanti ma in verità questa norma non è mai entrata in vigore e pertanto anche gli affitti si possono pagare in contanti, entro la soglia di € 2.999,99.
Il limite di 1.000,00 euro resta altresì invariato per i libretti al portatore che tuttavia potranno essere trasferiti entro il limite massimo di € 2.999,99.
Le due norme sembrano apparentemente in contrasto: si ritiene che il senso possa essere quello del libero trasferimento nella stessa operazione di più libretti al portatore sino al limite massimo di € 2.999,99.
Il premier Matteo Renzi aveva giustamente osservato che un limite troppo basso alla circolazione del contante aveva solo l’effetto di strozzare l’economia e favorire la maggioranza dei paesi europei dove i consumatori non trovano alcun limite alla circolazione del contante, tra cui Germania, Regno Unito e altri nove Paesi, o trovano limiti sensibilmente superiori.
Giudizio positivo condiviso anche dalle principali organizzazioni dei commercianti (Confcommercio, Confesercenti e Confturismo) che ribadiscono che il nuovo limite, oltre a rappresentare un intervento volto a stimolare gli acquisti costituisce un sollievo per i nove milioni di persone che in Italia sono ancora sprovviste di conto corrente.
Si ricorda infine che le cambiali non soggiacciono ad alcun limite di importo per la loro circolazione e sono sempre trasferibili.

 

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